DIETE


Il mio approccio alla nutrizione tiene conto della persona, delle abitudini, delle preferenze individuali e non segue nessuno degli schemi indicati qui sotto perchè ciò che è importante è la personalizzazione.

Qui di seguito alcune tra le diete più conosciute e famose.
L'obiettivo di questa pagina è di consentire al lettore una visione critica e consapevole delle diete diventate delle mode.

DIETA A ZONA

Dieta ipoglucidica (pochi carboidrati) secondo la quale non è importante ciò che si mangia, ma l'equilibrio tra i cibi assunti e la risposta ormonale che questo equilibrio può indurre. Si basa sulla teoria che i vari alimenti vadano a influenzare alcuni messaggeri chimici detti eicosanoidi, che controllano diversi processi metabolici. I menù devono rispettare le proporzioni fisse di macronutrienti: 40% carboidrati, 30% proteine e 30% grassi. Prevede inoltre il consumo di queste quote fisse di carbo-prot-grassi ad intervalli regolari di un ora e mezza. Anche gli spuntini, come i pasti principali devono rispettare i rapporti 40:30:30.

L’ideatore ipotizza che questa dieta contrasti l’insulino resistenza, ma non ci sono evidenze scientifiche che convalidano queste ipotesi.   

Il regime è molto difficile da seguire, poiché richiede costante attenzione alle proporzioni e alle percentuali, per questa ragione sono stati commercializzati prodotti appositi che aiutino a seguire questo tipo di dieta.

Sconsigliato per l’elevato tenore di grassi.

DIETA ATKINS

Limita in modo molto rigoroso la quantità di carboidrati, poiché secondo il Dott. Atkins, il dimagrimento avviene quando, non avendo a disposizione carboidrati, il corpo utilizza come fonte di energia i grassi. Il programma dietetico si articola in 4 fasi, la prima limita quasi completamente i carboidrati, per consentire la formazione di corpi chetonici (derivati dal metabolismo degli acidi grassi) che possano essere usati dall’organismo. Questa dieta viene anche definita chetogena, proprio per il fatto che produce corpi chetonici.

In generale la riduzione di carboidrati in questo regime è troppo eccessivo e se protratta per lungo tempo è assolutamente dannosa (ricordiamo che i carboidrati forniscono gli zuccheri fondamentali di cui tutto il nostro corpo ha bisogno ed è importante fornirne all’organismo una quota corretta).

Lo scarso apporto di fibre può anche comportare casi di stipsi e l’assunzione limitata di frutta e verdura può indurre a carenze vitaminiche.


DIETA SCARSDALE

Anche questa dieta è fortemente ipocalorica e ipoglucidica e causa chetosi. È una dieta rapida, solo 2 settimane più il mantenimento, che promette risultati miracolosi. Impone un consumo calorico inferiore alle 1000 kcal, mantenendo una proporzione di circa 43% proteine, 22 % grassi e 36 % di carboidrati. Gli unici spuntini ammessi sono carote e sedano. È vietato l’uso dei condimenti.

Anche questa dieta, precedente alla Atkins, è pericolosamente povera di carboidrati, vitamine e Sali minerali.

Non è assolutamente adatta a chi soffre di problemi renali e in ogni caso se seguita oltre i 14 giorni previsti diventa pericolosa per la salute.


DIETA INDICE GLICEMICO

Si basa sull’indice glicemico (parametro che riflette la velocità con cui gli alimenti cedono zuccheri al sangue: cibi ad elevato indice glicemico, liberano velocemente zuccheri inducendo aumento della glicemia a cui il corpo risponde producendo insulina): ad ogni alimento è fornito un punteggio, che è correlato all’indice glicemico e all’apporto calorico.

Prevede tre pasti al giorno e tre spuntini sempre tenendo sotto controllo gli alimenti con indice glicemico basso.  Incoraggia inoltre a praticare attività fisica.

In generale è una dieta che ha buoni principi e dà buoni insegnamenti.


METODO MONTIGNAC

E' un programma dietetico che unisce i principi della dieta basata sull'indice glicemico dei cibi a particolari consigli sugli abbinamenti dei cibi.  Non è assolutamente consentito abbinare i carboidrati con i lipidi.

Sebbene sia un metodo basato su un principio positivo (valutazione dell'indice glicemico), spesso propone delle "personalizzazioni" senza alcuna validità scinetifica (è da tener presente che l'ideatore non è ne un medico, ne un nutrizionista, ma un dirigente d'azienda).

Non fa alcun riferimento all'attività fisica, e questa è un'altra enorme pecca del programma.

DIETA DEL GRUPPO SANGUIGNO


Si basa sulla teoria che la costituzione fisica sia basata sul passato antropologico, e che questo influenzi le risposte del corpo ai vari alimenti.

Il gruppo sanguigno 0, il più antico evolutivamnete parlando, è predisposto ad una vita a base di carni rosse, con pochi cereali, il gruppo A, è il più giovane e dovrebbe seguire una dieta vegetariana, ricca di carboidrati e povera di grassi, il gruppo B, tollera una dieta equilibrata con verdure, frutta, latticini, cereali, carne ed infine il gruppo AB, tollera il maggior numero di alimenti.

L'idea di scegliere gli alimenti in base al gruppo sanguigno è però del tutto priva di fondamento scientifico. Inoltre i gruppi 0 e A rischierebbero di avere una dieta troppo povera di nutrienti.